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Martedì 22 Maggio 2012
Teatro Orfeo
Taranto
Puglia Showcase - Teatro Orfeo Taranto22.05.2012
17.30 h Teatro Koreja Acido Fenico Ballata per Mimmo Carunchio, Camorrista di Giancarlo De Cataldo con Fabrizio Saccomanno, Nando Popu, Don Rico, Gigi D., Papa Gianni, Terron Fabio regia di Salvatore Tramacere Il racconto di Giancarlo De Cataldo vive nelle parole di Fabrizio Saccomanno che veste i panni di Domenico Carunchio, malavitoso pugliese alle prese col racconto della sua vita: dall’infanzia da sottoproletario, al sacro giuramento da camorrista, sino all’arresto e al rifiuto di sentirsi pentito; piuttosto sconfitto, schiacciato dal destino di portarsi addosso, per sempre, quel suo odore di acido fenico. Il controcanto è affidato ai Sud Sound System: la loro fisicità serve a rafforzare la nostra storia. La loro musica funziona fortemente da contrasto. 23.05.2012 17.30 h Opera Sonno di Vincenzo Schino e Letizia Buoso con Marta Bichisao, Emiliano Austeri, Gaetano Liberti, Fabio Venturelli, Riccardo Capozza scenografia di Vincenzo Schino ed Emiliano Austeri scenografo/special art fx Leonardo Cruciano assistente scenografo/special art fx Gabriele Patruno assistente scenografo/costumista Carlo Ciro Ruggieri pittore Pierluca Cetera regia di Vincenzo Schino Sonno nasce dalla frequentazione di due mondi, quello visivo di Francisco Goya e quello visionario del Macbeth di Shakespeare. La necessità della rappresentazione sin dalle origini dell’uomo nasce nell'assenza di qualcosa o qualcuno: per questo motivo è necessario inciderne un’immagine e conservarla. Il lavoro indaga la consistenza e le soglie del regno dei vivi e dei morti, dell’umano e dell’animale, del soggetto e del suo ritratto, del logico e del sacro. Attraverso il teatro, la domanda sulla rappresentazione è aperta al nostro vivere e il ritratto diventa un mezzo di conoscenza dell’essere umano. 24.05.2012 17.30 h Compagnia del Sole Guerra di Lars Norèn con Manrico Gammarota e Antonella Attili e con e con Pietro Faiella, Cristina Spina, Ornella Lorenzano traduzione di Annuska Palme Sanavio regia di Marinella Anaclerio con il sostegno produttivo Mittelfest 2011 e Comune di Bari Tutto è per aria, tutto è già successo, nel senso che la guerra è finita. Almeno quella con le armi. La storia inizia in modo molto piano: una giornata qualsiasi di una famiglia sopravvissuta ad una guerra civile (Bosnia? Kosovo? Cecenia?) che cerca di capire da dove e come ricominciare. Madre e due ragazzine, padre soldato che non dà notizie da due anni, azioni quotidiane. All’improvviso il padre non più atteso appare al cancello: ha perso la vista.... Con la precisione di un entomologo in Guerra (2003) Norèn procede ad analizzare tutte le ferite aperte che queste persone portano come medaglie indelebili, dove la cecità del reduce è forse il male minore.
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