| |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Dove ti trovi?
(cambia)
A Martina Franca! In centro
|
Sabato 28 Luglio 2012
Teatro Verdi
Martina Franca
Festival della Valle d'Itria - Opera NûrNûr
Marco Taralli Opera da camera in un atto Libretto di Vincenzo De Vivo, da un'idea di Marco Buticchi Commissione del Festival della Valle d’Itria - Prima esecuzione assoluta La seconda opera in cartellone è Nûr (“luce” in lingua araba), e si tratta di una prima assoluta mondiale. Fedele alla politica di attenzione e valorizzazione della musica nuova, oltre che del repertorio più desueto del XX secolo, di recente intrapresa, il Festival della Valle d’Itria, per la prima volta nella sua storia, ha commissionato una nuova opera, che vedrà la luce a Martina Franca. La composizione di quest’opera da camera è stata affidata al quarantaduenne italiano Marco Taralli, già conosciuto per una serie di brillanti e felici lavori, orchestrali e di teatro musicale, eseguiti con successo in Italia e all’estero (tra i quali: Teatro dell’Opera di Roma, Teatro Carlo Felice di Genova, Festival Monteverdi di Cremona, Teatro Liceu di Barcellona), mentre il libretto – partendo da uno spunto originale di Marco Buticchi, popolare scrittore di bestsellers di grande successo internazionale - è di Vincenzo De Vivo. Nûr si svolge in una notte, tra i letti di un improvvisato ospedale da campo allestito nel prato di Collemaggio, l’indomani del terribile terremoto che ha distrutto la città dell’Aquila. Narra la storia di una donna senza nome, terrorizzata e confusa, che ha misteriosamente perso la vista nel crollo della sua casa, e che trascorre una notte di delirio e visioni; i compagni di corsia, disturbati dal suo continuo lamentarsi per il buio che la circonda, la chiamano Luce, e si prendono cura di lei un vecchio frate, che nessuno tranne Luce può vedere, e un giovane medico arabo, contrastato a sua volta dalla concretezza spiccia del Primario, che nell’emergenza del momento rimuove lo spazio della compassione umana, vissuta come ostacolo all’efficienza delle cure. Sotto la superficie di questa drammatica vicenda notturna, narrata con la serratezza di una cronaca, e che allo spuntare dell’alba approderà a una scoperta salvifica per la coscienza della donna, riemerge in forma quasi trasfigurata la vicenda storica di Celestino V, il papa abruzzese del “gran rifiuto” e di Jacques De Molay, l’ultimo Gran Maestro dei Templari. Il percorso iniziatico della protagonista è sorretto, in primo luogo, dall'esempio illuminante di un grande Santo della cristianità, il primo pontefice della storia che ha parlato della necessità di superare le asprezze e le rigidità delle ideologie e degli schieramenti contrapposti, per di più in piena età medievale, in epoca di crociate e di scontri religiosi interni alla Chiesa e tra Cristianesimo e Islam; e, poi, dalla vicinanza e solidarietà umana e dalla "compassione" di un giovane arabo, musulmano di religione, che l'accompagna per mano in un percorso di affinità elettive solo apparentemente paradossale. Il tema affrontato è quindi quello dell’integrazione culturale e del superamento delle barriere religiose, del valore del dialogo e della forza salvifica del perdono; con una provocazione neanche troppo occulta di un messaggio civile oltre che spirituale: quello di chi afferma che, oggi, la salvezza per "noi" può venire soltanto dall'integrazione con "l'altro". Prezzi: Prezzo Biglietto Intero in Platea: 25,00€ (Posti Numerati) Prezzo Biglietto Ridotto (Under30) in Platea: 18,00€ (Posti Numerati) Prezzo Biglietto Intero in Tribuna: 10,00€ (Posti non Numerati) Prezzo Biglietto Ridotto (Under30) in Tribuna: 7,00 (Posti non Numerati)
COMMENTI
(scrivi un commento)
|
Da non perdere
Arte e fotografia
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Se hai stampato queste pagine, ricordati di cestinarle nel raccoglitore della carta.
If you print these pages don't forget to trash them in a recycle bin.